Ufficio Immigrati CGIL Cosenza
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REGOLARIZZAZIONE 2009
I datori di lavoro dovranno
pagare dal 24 agosto il contributo di 500 euro per ciascun lavoratore tramite il
modello F24
ROMA, 10
agosto 2009 - Un mese per presentare la domanda (dall'1 al 30 settembre), un
contributo forfetario di 500 euro, un rapporto di lavoro in atto dal 1 aprile di
quest'anno come requisito d'accesso, certificato dallo stesso datore di lavoro
cui spetta la presentazione della domanda: sono confermati nella
circolare congiunta
dei ministeri dell'Interno e del Welfare i requisiti per la regolarizzazione di
colf e badanti.
Nel documento, inviato ai prefetti e all'Agenzia delle Entrate, sono elencate le
disposizioni sugli adempimenti da compiere per l'emersione di un lavoratore
extracomunitario, che precisano l'indicazione contenuta nel decreto legge
anticrisi.
Ma cosa succede a chi viene 'sorpreso' dalle forze di polizia senza permesso
fino al 1 settembre, giorno in cui sara' possibile iniziare a presentare le
domande? ''Dall'entrata in vigore della legge e fino al 30 settembre - risponde
il capo del Dipartimento delle liberta' civili e immigrazione del Viminale,
prefetto Mario Morcone - sono sospesi i procedimenti penali e amministrativi.
Quindi chi si trova ad avere un rapporto di lavoro domestico o di badante puo'
liberamente uscire, spiegando che il suo datore di lavoro presentera' la domanda
in tempo utile''.
REGOLARIZZAZIONE, LE SPIEGAZIONI DEL MINISTERO DELL’INTERNO
Come spiega il Viminale, si tratta di un procedimento esclusivamente on line che
sarà attivo sul sito del Ministero dell’Interno dal 1° al 30 settembre prossimo,
attraverso il quale la posizione dei cittadini extracomunitari privi di titolo
di soggiorno, impiegati presso le famiglie come lavoratori domestici di sostegno
al bisogno familiare (colf) o come assistenti di persone affette da patologie o
handicap (badanti), potrà essere regolarizzata.
A partire dal 24 agosto - sottolineano dal Ministero dell’interno - i datori di
lavoro dovranno pagare il contributo di 500 euro per ciascun lavoratore tramite
il modello F24, reperibile presso gli sportelli bancari o postali, oppure on
line già dai prossimi giorni su www.interno.it o sui siti dell’Agenzia
dell’entrate, del ministero del Lavoro e dell’Inps.
È necessario, inoltre, acquistare una marca da bollo di 14,62 euro, il cui
codice a barre telematico verrà richiesto durante la compilazione della domanda.
Requisiti per l’emersione
Lavoro di sostegno al bisogno familiare – Colf
Possono presentare la domanda i datori di lavoro in possesso di un reddito
annuo, per il 2008, non inferiore a 20 mila euro (se famiglia monoreddito).
Il reddito del nucleo familiare, invece, non potrà essere inferiore a 25 mila
euro se i soggetti conviventi che percepiscono reddito sono più di uno.
Si può presentare una sola domanda per ciascun nucleo familiare.
Assistenza a persone affette da patologie o handicap - Badanti
Possono presentare la domanda i soggetti in grado di dimostrare la limitazione
dell’autosufficienza - propria o della persona per cui si richiede l’assistenza
- al momento in cui è sorto il rapporto di lavoro, tramite la documentazione
rilasciata da una struttura sanitaria pubblica o da un medico convenzionato con
il Servizio Sanitario Nazionale.
Per i cittadini in precedenza riconosciuti invalidi, invece, sarà sufficiente
presentare la documentazione di invalidità civile. Si possono presentare massimo
due domande per nucleo familiare. Nel caso in cui si presentino due domande per
assistere la stessa persona, la certificazione medica dovrà attestarne la
necessità.
Ciascun nucleo familiare può, quindi, chiedere la regolarizzazione di massimo
tre lavoratori (1 colf e 2 badanti).
Presentazione della domanda on line
Il datore di lavoro
potrà presentare la domanda, esclusivamente in via telematica, attraverso il
sito internet del Ministero dell’Interno - www.interno.it. Dal sito, infatti,
sarà possibile scaricare il programma per l’accesso al modulo che dovrà essere
compilato ed inviato entro il 30 settembre 2009. È possibile, eventualmente,
compilare la domanda, salvarla ed inviarla successivamente, ma sempre entro la
data stabilita. Nella sezione dedicata saranno disponibili, inoltre, il manuale
d’uso ed un servizio di help desk per supportare l’utente nella compilazione.
Inoltrato il modulo, il sistema informatico invierà una e-mail di conferma
all’indirizzo di posta elettronica dell’utente che ha effettuato la richiesta.
La data effettiva della dichiarazione sarà quella indicata nella e-mail. La
ricevuta sarà disponibile all’interno del sito nell’area “elenco domande
inviate” e potrà essere stampata successivamente alla ricezione della e-mail di
conferma. È importante che il datore di lavoro consegni una copia della ricevuta
al lavoratore per attestare l’avvenuta presentazione della domanda di emersione.
Il supporto dei comuni
I datori di lavoro potranno richiedere assistenza ai Comuni per la compilazione
e la spedizione delle dichiarazioni di emersione in via informatica. I comuni,
quindi, potranno scaricare i moduli, acquisire notizie sullo stato delle
pratiche relative alle procedure di emersione ed informare i cittadini ai quali
abbiano assicurato l’assistenza.
Cosa succede dopo
Dal 1° ottobre 2009 lo Sportello Unico per l’Immigrazione riceverà le domande.
Acquisito il parere della Questura su eventuali motivi ostativi al rilascio del
permesso di soggiorno, il datore di lavoro ed il lavoratore saranno convocati
per: la verifica delle dichiarazioni rese per via informatica nella domanda di
emersione; l’acquisizione delle documentazioni reddituali o sanitarie
necessarie; la verifica dell’avvenuto versamento del contributo di 500,00 euro;
la verifica del codice identificativo dell’imposta di bollo (codice a barre
telematico). Successivamente si procederà alla stipula del contratto di
soggiorno attraverso la sottoscrizione dell’apposito modello da parte del datore
di lavoro e del lavoratore. Al lavoratore verrà consegnato il modello 209 da
presentare, per la richiesta del permesso di soggiorno, con le consuete
modalità, all’Ufficio Postale. Presso lo Sportello Unico per l’Immigrazione
saranno, inoltre, presenti operatori INPS per consentire al datore di lavoro di
effettuare la comunicazione obbligatoria di assunzione direttamente sul posto.
La
brochure che spiega le procedure ai cittadini
Il Dipartimento per le Libertà civili e l'Immigrazione del ministero
dell'Interno e il ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali
hanno realizzato una
brochure, una
sorta di 'come fare per' dedicato ai cittadini, che spiega in modo chiaro,
completo, efficace e sintetico in cosa consiste la procedura per l'emersione del
lavoro irregolare di colf e badanti cittadini extracomunitari, fornisce tutte le
informazioni che occorre conoscere, indica il ruolo e le competenze degli
Sportelli unici per l'immigrazione.
ATTENZIONE: Per quanto riguarda l’emersione del lavoro nero di colf e badanti di
nazionalità italiana o comunitaria, è l'Inps l'ente pubblico competente. La
procedura relativa sarà attiva sul sito www.inps.it. Entro breve tempo sarà
pubblicata anche una circolare dell'Inps.
allegati
Circolare
colf-badanti
Regolarizzazioni 2009
Modulo F24
istruzioni