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Giovambattista Nicoletti è il segretario del Nidil Cgil di Cosenza. Nicoletti, che da circa due mesi ha raccolto il testimone di Franco Voce, è stato eletto dal congresso della categoria che rappresenta precari e lavoratori atipici. Anche il congresso del Nidil Cgil di Cosenza ha votato con una larga maggioranza la mozione uno di Epifani che ha ottenuto l’82,79%. Nella sua relazione, Nicoletti ha chiesto la definitiva stabilizzazione di Lsu-Lpu oltre a un futuro certo per gli ottocento precari dell’Unical, per i lavoratori delle cooperative dell’Arssa e della Sial di San Giovanni in Fiore. Riguardo proprio ai precari della Sial, Antonio Cimino, segretario generale del Nidil Cgil Calabria, ha informato la platea di aver ricevuto le rassicurazioni dell’assessore regionale al Lavoro, Mario Maiolo, per una risoluzione positiva della vertenza. Dopo il saluto di Gianvincenzo Petrassi, dirigente regionale della Uil Cpo, Giovanni Donato, segretario generale della Cgil di Cosenza, ha ricordato i risultati del sindacato nel territorio, richiamando le recenti, grandi, manifestazioni di Amantea e di Cosenza. Piero Alessi, della segreteria nazionale del Nidil Cgil, concludendo i lavori, ha assunto l’impegno affinché la vertenza degli Lsu-Lpu calabresi diventi una questione nazionale. L’assemblea congressuale ha inoltre approvato un ordine del giorno per la piena stabilizzazione di Lsu e Lpu. Comunicato stampa Nidil Cgil : Nicoletti Giovambattista eletto segretario del comprensorio di Cosenza.
Si è tenuta nei giorni scorsi la prima assemblea ufficiale, con i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità, a San Giovanni in Fiore con Nicoletti Giovambattista neo eletto segretario del comprensorio di Cosenza della categoria dei lavoratori atipici della CGIL.
Nella sala Franco Alessio della camera del lavoro locale numerosi gli iscritti intervenuti, ed alla presenza del segretario regionale della stessa categoria Antonio Cimino, si è provato a fare sintesi sulle problematiche che ancora oggi persistono, e cercato al contempo, di condividere insieme ai lavoratori un programma di rilancio della vertenza.
Sicuramente i problemi evidenziati viaggiano su due livelli, uno riguarda di più il territorio, un disciplinare che ha dato un minimo di regole per l’utilizzo, ma che comunque lascia ancora troppo arbitrio nell’applicazione, tantè che si è convenuti a fare una serie di interrogazioni alla regione Calabria con la richiesta di interpretazioni sul disciplinare stesso.
Tanti i lavoratori che ormai da molto tempo, non espletano il loro ruolo originale che era quello di supporto alle attivita degli enti, ma che a tutti gli effetti risultano ormai indispensabili per il normale funzionamento della macchina amministrativa comunale.
Questo ovviamente porta ad un utilizzo con orari diversificati, e non continuativi come recita il disciplinare ed ad altre discrepanze che portano ad una instabilità nel agire quotidiano.
Per quanto riguarda le iniziative da portare all’attenzione del governo, Cimino sta proponendo a tutti i lavoratori del bacino Calabrese, di firmare una petizione da inviare al Presidente del Consiglio dei Ministri, dove si chiede di riconoscere definitivamente, e per legge, ruolo e funzioni, che migliaglia di lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità hanno svolto e svolgono presso gli enti pubblici.
I lavoratori Calabresi rappresentano gli ultimi esponenti di una categoria che in altre regioni ha avuto diversa fortuna, grazie ad interventi governativi mirati ed estesi, che in Campania ed in Sicilia hanno portato a sanare la posizione di migliaglia di lsu, oggi pienamente inseriti nelle dotazioni organiche di decine di istituzioni, in assoluta parità di trattamento. Con la petizione si chiede la deroga al patto di stabilità e al blocco delle assunzioni, passaggi ritenuti necessari, per realizzare nell’immediato la regolarizzazione di persone già a carico dello stato, ma prive di contratto e di fatto invisibili. Si chiede il rifinanziamento del bando che consentiva la stabilizzazione agli enti senza aggravio di spesa.
Nelle conclusioni Nicoletti lancia con forza l’idea di una conferenza programmatica che veda protagonisti oltre alle parti sociali, la regione Calabria le Provincia di Cosenza le asl interessate sul territori e gli enti parco, oltre chiaramente ai comuni, perche solo allargando la platea dei soggetti che manifestano interesse alla stabilizzazione che si puo ulteriolmente fare un passo avanti verso la risoluzione di una problematica che dura ormai da troppi anni.
NIdiL-Cgil (Nuove Identità di Lavoro) è una struttura sindacale, nata nel 1998, per dare voce e rappresentanza ai lavoratori atipici, a chi lavora senza tutela e senza una rete di protezione sociale. Gran parte delle nuove opportunità di lavoro per i giovani (e non solo per loro) non contemplano lo stipendio alla fine del mese, un orario fisso, garanzie contro il licenziamento, tutela durante la malattia o per la maternità. Il mondo delle nuove identità di lavoro è variegato e complesso e portatore di bisogni anche molto diversi: troviamo liberi professionisti e lavoratori che collaborano su specifici progetti con una o più imprese, giovani che occasionalmente svolgono prestazioni lavorative e persone che, sotto le mentite spoglie di un contratto di collaborazione svolgono un lavoro subordinato. Un tratto li accomuna: l’esclusione dal sistema dei diritti e delle tutele. NIdiL-Cgil si sta battendo perché siano definite precise norme giuridiche per una chiara definizione di ambiti e diritti per i lavoratori che operano con modalità contrattuali diverse dalla tradizionale assunzione: norme per la regolamentazione dei contratti individuali e per l’identificazione di profili professionali e di settore; strumenti per affrontare la precarietà del mercato; formazione; certificazione del percorso professionale; mercato del lavoro dedicato; l’accesso al credito agevolato; la detraibilità delle spese di formazione e d’acquisto dei "mezzi di produzione"; incentivi per le forme di aggregazione professionale fuori dagli albi e dagli ordini professionali; soluzioni praticabili per le assicurazioni e le pensioni integrative; chiarezza nella gestione del fondo Inps per i collaboratori coordinati e continuativi. E’ necessario, insomma, trovare strumenti per superare l’esclusione dei lavoratori atipici dalla attuale rete di protezioni sociali, per far valere a pieno titolo il loro diritto di cittadinanza sociale, strumenti per informare, per costruire tutele nuove per le nuove modalità di lavoro, per combattere gli abusi e le illegalità. Pensiamo che conoscere le norme giuridiche di riferimento, saper leggere un contratto, conoscere i propri diritti e i propri doveri, avere luoghi a cui rivolgersi per le informazione e le tutele, possa essere un buon modo per iniziare a muoversi un po’ più sicuri in questo mondo del lavoro che cambia. COME E' ORGANIZZATA NIDIL-CGIL Come informarti, come dialogare con noi e con gli altri lavoratori Il sito internet La consulenza on line NIdiL-News: il giornale degli iscritti COME SI ADERISCE A NIDIL-CGIL
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