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30 gennaio, presso la sede CGIL Cosenza, in ricordo di don Carlo de Cardona: “Il futuro ha un cuore antico: mutualismo, sindacalismo”

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Si è tenuta oggi a Cosenza, presso la Camera del Lavoro di Piazza della Vittoria, la cerimonia di scoprimento di una ceramica artistica in ricordo di don Carlo de Cardona. Lo stesso immobile che oggi ospita la CGIL a Cosenza fu inaugurato il 15 dicembre 1930 come sede centrale della Cassa Rurale federativa, voluta e realizzata da don Carlo de Cardona.

Nel salone “G. Donato” si è poi tenuta una interessantissima conversazione, introdotta dal segretario provinciale CGIL Massimiliano Ianni, cui hanno partecipato Massimo Covello, Demetrio Guzzardi, Francesco Sinopoli, Mimmo Rizzuti.

Tutti gli interventi hanno ribadito l’attualità del pensiero e dell’opera di don Carlo de Cardona, interprete delle istanze di riscatto e di emancipazione delle classi subalterne.

Qualcuno lo definiva il “bolscevico bianco”, ma lui, nel solco del cattolicesimo sociale, ha saputo cogliere le sfide dell’enciclica Rerum novarum, in uno spirito di costante dialogo col mondo del cooperativismo laico socialista e comunitario.

Oggi, come sottolineato dagli intervenuti, si sente la mancanza di quello spirito costruttivo, che andrebbe ripreso per le sfide difficili che ci ritroviamo di fronte. La storia ci sta insegnando che probabilmente non possiamo contare su un progresso costante e lineare della società, e nuovi sfruttamenti e prevaricazioni, e minacce per l’umanità intera, incombono. Dunque non solo il ricordo di un sacerdote che riuscì a fare una piccola grande rivoluzione in Calabria, permettendo a contadini, operai, artigiani, di sedere nei CdA delle Casse rurali, ma anche un esempio da tenere presente per le lotte di oggi, in un rinnovato spirito di unità tra forze di diversa estrazione e formazione.