Il segretario generale Silp Cgil scrive all’agente colpito durante gli scontri di Torino. E al governo: servono tutele vere per chi indossa la divisa, non la solita propaganda
Le immagini arrivate da Torino, durante la manifestazione degenerata in guerriglia, sono inaccettabili. Non si tratta di dissenso o confronto di idee: è violenza organizzata, premeditata, che non ha nulla a che fare con la democrazia.

📌 Chi attacca i poliziotti attacca la democrazia stessa, perché sceglie la barbarie al posto del dialogo, mina le fondamenta dello Stato di diritto e trasforma le piazze in campi di battaglia.
La segreteria nazionale del Silp Cgil ha espresso da subito una ferma e incondizionata solidarietà a te, Alessandro, e a tutti i colleghi coinvolti in quei gravi incidenti: alle poliziotte e ai poliziotti aggrediti, feriti, umiliati mentre garantivano la sicurezza pubblica. Non potete e non dovete essere considerati bersagli. La vostra dignità, il vostro lavoro e la vostra incolumità devono essere sempre tutelati, perché siete in prima linea per mantenere l’ordine, soccorrere e contrastare la criminalità
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